Ore 20,00 Concerto lirico

Melodie della Prima Luna d’Estate

Giugno Uzzanese

 
 
 
 

Dettagli
Concerto lirico con musiche di Puccini, Verdi e Leoncavallo – Alessandro Poletti – Tenore; Marco Gasperini – Basso

Gran Buffet della Compagnia
 INFO:  Piera Cell. 333.3142.359 = Cinzia Cell. 347.1047.056
La Costa La località, il cui nome antico era Agosta, è situata su di un costone roccioso ad ovest del Castello di Uzzano.
Nel Medioevo fu sede di un castello fortificato e raggiunse la dignità di comune rurale. Nel suo recinto ebbe sede l’ospedale dedicato a Santa Maria Maddalena e la chiesa in stile romanico intitolata ai Santi Bartolomeo e Silvestro, da far risalire al periodo in cui nella Valdinievole si consolidò definitivamente il potere del clero lucchese. Matilde di Canossa, nella seconda metà del X sec., in segno di riconoscimento nei confronti di Pescia, che aveva ospitato il clero lucchese fedele al Papa Alessandro II, costruì in queste zone diverse chiese e monasteri e inoltre restaurò un gran numero di edifici sacri già esistenti.
Questi castelli, costituitisi in comuni, in molti casi si unirono tra di loro, specialmente se si trattava di località molto piccole, e questo fu il caso di La Costa; infatti lo statuto lucchese del 1308 ricorda come un solo podestà fosse a capo dei comuni di Uzzano e La Costa. La Costa rimase così sotto l’influenza della Repubblica lucchese, ma anche se ufficialmente questa influenza durò sino alla pace di Venezia del 1339, in realtà già dal 1329 il Comune era entrato a far parte dei possedimenti di Firenze, che appunto in quell’anno l’aveva occupato. Ciò nonostante, la chiesa dei Santi Bartolomeo e Silvestro continuò a far parte della diocesi di Lucca; sappiamo che nel 1350 il Comune di Firenze dispose che fossero rifatte le mura del castello e nel 1366 furono restaurate le bertesche delle porte.
La chiesa in questo periodo non era una parrocchia indipendente ma una semplice cappella. Nel 1408 fu unita alla chiesa di San Matteo di Pietrabuona, unione che però non durò oltre il 1422. Questa situazione giuridicamente anomala era diventata ormai insostenibile e ciò era dimostrato dal fatto che nel 1493 i Capitani di parte guelfa e gli “officiali” del Comune di Costa deliberarono di inviare a Firenze degli ambasciatori, appunto per definire la posizione di questa chiesa. Tuttavia essa continuò a far parte della diocesi di Lucca fino al 1519, quando passò alle dipendenze della Pieve di Pescia; con la costituzione del capitolo della suddetta pieve vi fu inviato un cappellano che vi officiasse le messe festive.
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