Celebrazioni in onore

di Santa Dorotea, patrona di Pescia

 
Nella Chiesa di S. Francesco a Pescia, all’estremità sinistra del transetto si trova l’altare Della Barba, con la tela del Martirio di santa Dorotea di Jacopo Ligozzi (1595): di tale santa, protettrice della città  si conserva qui una reliquia, ottenuta nel 1561 da Pompeo della Barba, archiatra pesciatino di papa Pio IV.
S. Dorotea, come e perche’ e’ la patrona della Citta’ di Pescia: (Dalla pubblicazione della Diocesi di Pescia “Tra la Cassia e la Francigena”, Itinerari di fede e di arte a cura di Paolo Vitali)
Per tutto il Medioevo e durante i primi anni dell’eta’ moderna il territorio della Valdinievole, nonostante i continui contrasti tra Lucca e Firenze, rimase, ecclesiasticamente, parte integrante della Diocesi di Lucca. Infatti la valle con tutte le castella, fin dal febbraio 1339, era passata sotto il dominio dello stato fiorentino, mentre la Chiesa locale era rimasta assegnata giuridicamente al vescovo lucchese. Il 7 febbraio 1339 giorno in cui avvenne uffic ialmente il passaggio del castello di Pescia nelle mani dei fiorentini, fu decretato che fosse sempre festa; e Santa Dorotea-festeggiata dalla Chiesa il 6 febbraio- fu proclamata dal Consiglio generale patrona della terra. Alcuni decenni successivi, furono proclamati patroni minori di Pescia: San Policronio e i Santi Abdon e Sennen. I Santi della comunita’ furono celebrati nella Chiesa del comune, Santo Stefano e Niccolao.


La cittadinanza è invitata a partecipare alle celebrazioni in onore di S. Dorotea, patrona della città di Pescia, che si terranno lunedì 6 febbraio 2016 secondo il seguente programma:
ore 17:30

ritrovo delle autorità religiose e civili presso la chiesa di San Francesco;
deposizione dei consueti doni in onore della Santa Patrona e formazione del corteo
 
 
ore 18:00

celebrazione della SS. Messa presso la Chiesa dei SS. Stefano e Niccolao, presieduta da Mons. Vescovo e celebrata dai Sacerdoti del Vicariato di Pescia.

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