Chiesa di San Domenico

 

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Chiesa di San Domenico e pala d’altare di San Filippo Neri in estasi di Carlo Maratta

 
La chiesa di San Domenico è situata su una piccola altura, un po’ fuori mano, tanto da risultare sconosciuta anche a molti pesciatini. Eppure contiene al suo interno un’opera d’arte di valore artistico, e non solo, elevatissimo: la pala d’altare che ritrae San Filippo Neri in estasi, opera di Carlo Maratta.
 
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Il piccolo luogo di culto è stato a lungo chiuso al pubblico e solo il 12 Dicembre scorso ha visto la riapertura del portale della facciata principale dopo lunghi lavori di restauro.
 
 
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Il convento di San Domenico ha origine nei primi anni del ‘600 e, grazie ad un consistente lascito di una pia donna, vi fu annessa con inizio dei lavori nell’anno 1673, la chiesa omonima, opera concepita dal giovane architetto Benedetto Orsi. La facciata è semplice, con il portale principale contornato da due colonne che reggono un architrave.
 

L’interno, a tre navate, è sovrastato dal coro della clausura. Ma il settore più ragguardevole della chiesa è l’altare maggiore barocco, con colonne di stucco giallo, rosse specchiature di finto marmo,  capitelli corinzi bianchi ed un ciborio dorato. Sopra l’altare, in posizione dominante, si trova il capolavoro di Carlo Maratta  (1625-1713), San Filippo Neri in estasi, che vede ai propri lati un San Pietro ed una Santa Caterina di Benedetto Orsi. Opere del Maratta sono conservate alla National Gallery, al Louvre, al Prado ed agli Uffizi, nonché in San Pietro. Nella seconda metà del ‘600 fu il pittore più richiesto e l’ autore del ritratto dell’unico papa pistoiese: Clemente IX.

Come si arriva alla Chiesa di S. Domenico

Voglio indicarvi un caratteristico sentiero che conduce  di fronte all’ingresso della Chiesa.
Siamo nella Pescia piu’ antica, nel rione Ferraia, nelle vicinanze del Palagio (sede della Gipsoteca Libero Andreotti) quando arriviamo in piazza S. Stefano si sale la scala della Chiesa omonima e sul lato sinistro troviamo la Piazzetta della Scala Santa

proseguendo a fianco della Chiesa di S. Stefano e Nicolao, piu avanti troviamo passando sotto un piccolo arco l’ingresso alla Scala Santa
 
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da qui iniziano gli 85 scalini della Scala Santa che conducono di fronte alla Chiesa di S. Domenico,
 

che sembrano molto impegnativi, ma se si sale in modo tranquillo girando lo sguardo qua e la, fermandosi a vedere i panorami che offre salendo scalino dopo scalino, si dimenntica la fatica e si arricchisce il nostro bagaglio di informazione e di cultura.

 

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