Teatro Pacini

Giovedì 30 gennaio 2020 alle ore 10.30 avrà luogo la celebrazione del ‘Giorno della Memoria’, facente parte del progetto ‘Scenari del XX Secolo’, presso ilTeatro Pacini di Pescia.
Programma.
Incontro con Marta Baiardi: ‘Le famiglie ebree fra persecuzione e assistenza’

Testimonianza di: Vera Vigevani Jarach

Saluti delle Istituzioni: Oreste Giurlani – Sindaco di Pescia – Luca Marmo – Presidente della Provincia di Pistoia  –

Coordina Daniela Farallo

Ingresso libero.

 

 

 

 

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno, come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto .
Infatti, Il 27gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ª Armata del ‘1º Fronte Ucraino’ del maresciallo Ivan Konev arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista che determinò, come si è detto, l’Olocausto.
Il termine Olocausto indica, a partire dalla seconda metà del XX secolo, il genocidio di cui furono responsabili le autorità della Germania nazista e i loro alleati nei confronti degli ebrei d’Europa e, per estensione, lo sterminio di tutte le categorie di persone dai nazisti ritenute ‘indesiderabili’ o ‘inferiori’ per motivi politici o razziali. Oltre agli ebrei, furono vittime dell’Olocausto le popolazioni slave delle regioni occupate nell’Europa orientale e nei Balcani, e quindi prigionieri di guerra sovietici, oppositori politici, massoni, minoranze etniche come rom, sinti e jenisch, gruppi religiosi come testimoni di Geova e pentecostali, omosessuali e portatori di handicap mentali o fisici.

Tra il 1933 e il 1945, furono circa 15-17 milioni le vittime dell’Olocausto, di entrambi i sessi e di tutte le età (senza riguardo per anziani e bambini), tra cui 5-6 milioni di ebrei. La parola ‘Olocausto’ deriva dal greco ὁλόκαυστος ( holòkaustos,’bruciato interamente’), a sua volta composta da ὅλος ( hòlos, ‘tutto intero’) e καίω ( kàiō, ‘brucio’) ed era inizialmente utilizzata ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo. L’ Olocausto, in quanto genocidio degli ebrei, è identificato più correttamente con il termine Shoah (in lingua ebraica: שואה, Shoah, ‘catastrofe’,’distruzione’) che ha trovato ragioni storico-politiche nel diffuso antisemitismo secolare.
Info: 0572452883 (Ufficio Turismo)

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