Floema incontri musicali

Concerto al Palagio

 
Domenica 8 dicembre (ore 11.00) alla Gipsoteca “Libero Andreotti”di PesciaFloema incontri musicali.
Per l’ultimo ciclo di incontri del 2019 Floema presenta una formazione inusuale nella tradizione della grande musica da camera: un quintetto d’archi in cui l’equlibrio perfetto del classico quartetto (due violini, viola e violoncello) viene spostato nettamente verso una scelta timbrica più scura, nella direzione di un tono caldo, più lirico, grazie all’aggiunta di un ulteriore violoncello, “secondo” solo di nome, ma con un ruolo tutt’altro che secondario. A far rivivere la più celebre partitura scritta per questa formazione sarà lo straordinario quintetto composto da Daniele Giorgi (violino), Direttore Musicale dell’Orchestra Leonore e direttore artistico di Floema, insieme ai musicisti della Leonore Clarice Curradi (violino), Giulia Panchieri (viola), Maximilian von Pfeil e Luca Bacelli (violoncelli).
L’ultimo anno della vita di Franz Schubert, il 1828, fu eccezionalmente denso di opere grandiose in ogni campo, tutte destinate ad essere rivalutate solo parecchi anni dopo la sua scomparsa: tra queste si colloca il monumentale Quintetto per archi in do maggiore D. 956, un’autentica sinfonia “celata” dietro un organico da camera. Considerato da molti il capolavoro strumentale di Schubert, il Quintetto ha una struttura ampia e complessa resa coesa da sottili riferimenti, richiami, citazioni, elaborazioni, con ricorso a tecniche di variazione che conferiscono continuità all’interno del singolo tempo, ma anche a cavallo tra l’uno e l’altro e, come pietre miliari, «segnano» l’incedere del discorso, richiamano le idee passate: in un certo senso testimoniano di una vicenda che accade e diviene una storia.

Al quintetto d’archi si unirà poi il Coro giovanile Pistoiese, guidato da Sandra Pinna Pintor, per una nuova composizione di Giuseppe D’Amico, scritta appositamente per Floema e presentata a Pistoia in prima esecuzione assoluta: “Amatissima mia Diva” (omaggio a Leonardo da Vinci), per quintetto d’archi e coro, su testo di Bernardo Bellincioni.

Così il compositore sassarese descrive questo suo nuovo pezzo:
«Scrivere un brano per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Leonardo non è probabilmente un’idea originale, ma era difficilissimo resistere alla tentazione, soprattutto considerando il luogo e la provenienza della commissione. Il testo della cantata instaura una sorta di triangolo fra il poeta Bernardo Bellincioni, la ‘Diva’ Cecilia Gallerani (la Dama con l’ermellino) e Leonardo, sullo sfondo della natura artefice e invidiosa insieme. Il brano è immaginato, attraverso la piccola ouverture iniziale, come un banchetto rinascimentale selvaggio e dionisiaco che, lentamente, si trasforma nel teatro dove il poeta declama il suo sonetto; naturalmente esigendo un attimo di quiete e di contemplazione. La commistione fra musicisti professionisti e il coro amatoriale influenza il tipo di scrittura, che deve essere chiara e tonalmente delineata. Episodi dal contrappunto neorinascimentale si alternano a momenti più contemplativi e accordali; gli archi sono assolutamente protagonisti e non si limitano solo a mere figure d’accompagnamento. Sono loro a concludere il brano riportandoci alla concitazione festosa dell’inizio, come a dire: ‘Caro poeta ti abbiamo ascoltato, ma ora il vino ci reclama’».
Nel suo invito a cogliere quel connubio inscindibile tra tra arte e musica, Floema riscopre anche per questa stagione la Gipsoteca dell’interessante scultore pesciatino Libero Andreotti. Quello di domenica 8 dicembre sarà il primo di cinque incontri musicali che si svolgeranno, fino a marzo 2020, nelle sale del museo ospitato nel Palazzo del Palagio a Pescia.

Info: 0572.492257 (Ufficio Cultura)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.


 

La vera storia dell’albero di Natale

Piazza Mazzini (ex Bar Jolly)

 
Nella centralissima piazza Mazzini, a Pescia, nei locali che ospitarono il glorioso “bar Jolly”, nei giorni 8, 15, 22, 26 dicembre e 5 gennaio (ore 10.00-12.00 / 15.00-18.00) verrà realizzata una particolare dimora segreta dove Babbo Natale in persona, incontrerà grandi e bambini e racconterà loro, “La vera storia dell’albero di Natale”.
Partendo da una antica tradizione pesciatina di fine secolo Ottocento, il professor Cesare Bocci ha scritto una fiaba in cui i protagonisti sono un bambino disperso nel bosco ed un grande albero.

Il resto della fiaba lo racconterà Babbo Natale aiutato dai suoi instancabili Elfi.

Alla fine, tutti i bambini verranno omaggiati con una copia della fiaba originale con tanto di dedica personalizzata. Sarà possibile scattare le immancabili foto ricordo.

Con questa iniziativa, certamente originale, l’associazione culturale Pinocchio 3000, in collaborazione con il Comune di Pescia, intendono richiamare visitatori nel centro della città nelle domeniche caratterizzate dalle festività, dando vita anche ad un piccolo mercatino natalizio con prodotti particolari ed una animazione a tema.
All’antica dimora di Babbo Natale si accederà, fin dal mattino, in gruppi. I bambini ed i loro accompagnatori vivranno dei momenti di pura fantasia, potranno parlare con Babbo Natale, consegnare la tradizionale letterina e ascoltare la fiaba animata, inedita e particolarmente emozionante: tutto questo a ingresso libero e gratuito.

In considerazione della gratuità della proposta, invitiamo le famiglie a prenotare in tempo il loro ingresso alla magica dimora di Babbo Natale che prevede appuntamenti al mattino e al pomeriggio. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 3914121018
fonte: “Il Tirreno”


 

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