Una Visita a Montevettolini


L’antico centro di Montevettolini sorge sulle alture nord occidental del Montalbano. Fondato
intorno al XII sec. è sottoposto alla città di Pistoia nel 1227. Nel corso del Duecento il castello di Montevettolini si costituisce in libero Comune divenendo rifugio per fiorentini e lucchesi coinvolti nelle lotte fra Guelfi e Ghibellini. Dopo la sconfitta dei Guelfi a Montecatini nel 1315 si arrese a Uguccione della Faggiola, rimase sotto il dominio di Lucca fino alla morte di Castruccio Castracani. Nel 1328 il Comune di Montevettolini aderisce alla Lega della Valdinievole contro Firenze ma nel 1331 viene sottomesso a Firenze. L’ingresso nell’orbita Fiorentina del paese gli consentì di godere di una vita fervida e ricca. Il Granduca Ferdinando I, nel 1597, fece ” fabbricar grande è magnifica abitazione” per se e e per la corte da utilizzare durante la stagione di caccia” considerando che la maggior caccia dei portiera nelle vicinanze di Montevettorino”.
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Il progetto venne curato dall’architetto Mechini e le opere murarie furono eseguite dal pistoiese Domenico Marcacci.
 
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La presenza della famiglia Medici influenzò positivamente il livello culturale del paese e delle famiglie che li vivevano. Nel 1775 Pietro Leopoldo istituì la Comunità delle Due Terre unificando amministrativamente i territori di Montevettolini e di Monsummano Terme. Anche la vita religiosa del paese fu molto intensa. Montevettolini vide nascere 12 Confraternite, sei delle quali legate al culto Mariano, 3 Oratori di cui:
uno situato fuori del paese detto Madonna della Neve, dove tutt’oggi si conserva un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e Santi, opera di un maestro del XV secolo affine a Gentile da Fabriano, e dove in agosto si può assistere alla “festa della Madonna della Neve”. Il secondo oratorio si trova a ovest della Pieve di San Francesco e durante la peste del 1348 fu sede di un’ospedale. Il terzo, detto del Corpus Domini, si trova nella piazza Bargellini ed oggi è sede della Società Filarmonica del paese sorta nel 1863.
 
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Nel corso dei secoli, il paese ha modificato,le sue strutture architettoniche e l’organizzazione del territorio. Le antiche mura, in gran parte abbattute a partire dal 1607 per costruire una strada di circonvallazione, sono state incorporate nelle abitazioni oppure racchiudono piccoli appezzamenti di terreno coltivati ad orto. La rocca è stata incorporata nella villa Medicea, l’edificio dell’antico,palazzo Comunale ora è adibito a punto di informazioni turistiche.

La facciata conserva ancora gli stemmi del podestà, in pietra e ceramica invetriata.
In piazza Bargellini si trova la Pieve.Santi Michele Arcangelo e Lorenzo Martire; esternamente, la chiesa presenta un portico scandito da cinque archi a tutto sesto e da altrettanti pilastri con capitello corinzio. Sul lato destro della pieve si erge il campanile in pietra, ricavato da una torre di guardia dell’antico castello fortificato.
 
 
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Secondo le più antiche fonti, l’originaria struttura della chiesa, dedicata a San Michele Arcangelo, risale presumibilmente all’inizio del Duecento.
L’ingresso attuale, posto sotto il portico, immette nella navata destra; l’entrata originaria si apriva, invece, nella facciata ovest dell’edificio.

Il fregio in terracotta risalente ai secoli X-XII e collocato sulla parete esterna, lato ovest, della chiesa, indica l’originaria posizione del tetto della prima chiesa; più in basso, ciò che resta di un arco in mattoni fa ipotizzare l’antica collocazione dell’ingresso.
Di questa prima chiesa troviamo notizie nel 1260, come appartenente al piviere di San Giovanni Battista e San Lorenzo a Vaiano, che aveva giurisdizione sul territorio della Valdinievole sud orientale. Ed era situata in una località oggi conosciuta come “la pievaccia”, non abbiamo di essa che pochi resti, incorporati in alcune case coloniche.
Quando fu edificata, la chiesa dei Santi Michele e Lorenzo appariva molto diversa da come la vediamo oggi: aveva pianta longitudinale, una sola navata con copertura a capriate; era priva di abside e di fonte battesimale. A metà del Duecento fu edificata una loggia all’esterno, più corta di quella di oggi, sotto la quale si potevano fare le inumazioni. L’11 giugno 1449 il vescovo di Lucca, Matteo Trenta, decretò la soppressione della Pieve di San Giovanni Battista e San Lorenzo di Vaiano ed elevò a pieve la chiesa di Montevettolini, con il titolo dei Santi Michele Arcangelo e Lorenzo Martire.
Risale probabilmente a questo periodo la ripartizione della chiesa in tre navate, compiuta attraverso la realizzazione di quattro archi con colonne. Per consentire alla luce di penetrare nell’edificio, c’erano tre aperture in mattoni per lato, a forma di arco rotondo.
Attraverso i secoli, l’aspetto della chiesa di Montevettolini era destinato a cambiare, poiché i lavori e le migliorie si susseguirono nel corso del tempo.
L’aspetto attuale si deve alle ristrutturazioni operate dall’Arrighi su progetto dell’ing. Vittorio Anastagi a partire dal 1733 quando l’edificio ecclesiastico fu sopraelevato e coperto a volta. All’interno fu costruita un’abside e un altare maggiore in marmi policromi, opera di Bartolomeo Moisè da Seravezza, mentre le pareti furono arricchite da decorazioni in stucco e la navata centrale fu impreziosita da 10 tele firmate da Felice Balsam nel 1740. La Pieve conserva numerose opere d’arte che vanno dalla fine del Quattrocento al Settecento, di mano di pittori fiorentini,
tra le quali ricordiamo: Madonna con il Bambino in gloria e i Santi Michele, Andrea, Caterina d’Alessandria, Lorenzo, Martino e Maria Maddalena.di Santi di Tito, la Vergine Assunta di Jacopo Chimenti detto Empoli, la Madonna con il Bambino e i Santi Sebastiano e Lazzaro di Piero di Cosimo. Di notevole interesse è inoltre il grande Crocifisso in legno policromo databile tra il XIV ed il XV sec
Testo a cura di Patrizia Cappellini
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