Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento

 
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Mostra fotografica, incontri e proiezioni
a cura dell’Associazione Paka di PesciaMuseo di arte contemporanea e del Novecento
15 aprile – 15 maggio 2016Inaugurazione venerdì 15 aprile – ore 21.15
In una notte della primavera del 1986, fra il 25 e 26 aprile, nel reattore n. 4 della centrale elettronucleare di Cernobyl (Ucraina), avviene il più grave incidente della storia del nucleare civile. Il cuore di una delle 4 unità dell’impianto sfugge dal controllo e va a fuoco. Solo il coraggioso intervento dei pompieri in servizio impedisce una catastrofe maggiore.
La dispersione nell’atmosfera di un’enorme nuvola di vapore acqueo carico di “radionuclidi”, che per molti giorni fuoriusciranno dal reattore esploso, contaminerà le regioni circostanti. La nuvola diretta dal vento verso nord ed in particolare verso Mosca, verrà bombardata, ed il suo carico pericoloso cadrà maggiormente in Bielorussia. In particolare nella regione di Gomel, contaminando un’area di ca. 250.000 ha.
L’incidente viene equiparato ad almeno 200 bombe come quella sganciata nel 1945 su Hiroshima.
Il 27 aprile le autorità ex URSS (Unione delle Repubbliche Sovietiche) decidono di far evacuare, in ritardo, la popolazione di un’area intorno alla centrale per un raggio di ca. 30/40 Km. L’evacuazione di questa zona inizierà il 28 aprile, mentre il territorio subito al di fuori dei 40Km, verrà evacuato solo dopo il primo maggio.
Così 45.000 abitanti, senza alcuna informazione su quello che era accaduto, con un grave ritardo, lasciano il territorio oramai inquinato dalla radioattività.
La mostra fotografica “1986-2016. Cernobyl stazione dimenticata. Un viaggio lungo 30 anni”, ospitata al Museo di arte contemporanea e del Novecento, vuole, nel ricordare questa catastrofe, sensibilizzare su una realtà umana ancora ferita e sulla fragilità dell’ambiente.
Gli scatti, realizzati da Riccardo Fisichella e Giorgio Vaglini volontario dell’Associazione Paka di Pescia, che in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Monsummano Terme organizza l’evento, racchiudono momenti di vita, volti, e tratti di un paesaggio inesorabilmente compromesso, ma dove un’umanità ancora vive e combatte, oltre che con le conseguenze dell’esposizione alle radiazioni, contro una tremenda crisi sociale ed economica.
La mostra sarà inaugurata venerdì 15 aprile alle ore 21.15, con ingresso libero, e vedrà la partecipazione e le testimonianze di Anatolij Rutschiza, medico, e Vladimir Sednev, ingegnere, che hanno operato a Cernobyl.
Nell’arco di apertura della mostra, che resterà visibile al pubblico fino al 15 maggio 2016, si susseguiranno eventi collaterali, sempre ad ingresso libero.
Martedì 26 aprile alle ore ore 21.15 “C’era una volta Cernobyl”, conferenza poetico-scientifica, a cura di Cristina Betti e Lorenzo Pacini.
Sabato 14 maggio, sempre alle 21.15, nell’ambito di “Amico museo 2016”, proiezione del
film documentario di Daria De Benedetti “Fall-out”. Alla serata sarà presente la regista Daria De Benedetti.
Le iniziative sono in collaborazione con CNV e Associazione Yra e con l’adesione di Un ponte per Anne Frank, Legambiente Valdinievole e Il Cammino Onlus
Orario mostra: lunedì, giovedì, venerdì 16-19 ; mercoledì 9.30–12.30; sabato e domenica 9.30–12.30/ 16-19 ; chiuso il martedì
Per info: Mac,n 0572 952140 – 329 3605964

 

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