Mostra collettiva

L’altra metà del cielo.

Anna Scotti e le artiste della collezione

 

 

 

 

 

 

 

L’altra metà del cielo” è il titolo della mostra che vede la riapertura del Mac,n dopo il difficile momento del lockdown internazionale causato dal Covid 19.

 

 

Le sale del Museo di arte contemporanea e del Novecento vengono allestite con le opere della Collezione “Il Renatico” presentando tutta l’arte al femminile che è stata donata in questi quasi trent’anni di attività continuata.

 

 

Perché donne? Perché come in ogni situazione che si rispetti la figura femminile all’interno di un nucleo riesce a coprire e risolvere molte problematiche impreviste e soprattutto riesce a farlo con ottimismo e prontezza. Così è stato in questi terribili giorni quando le famiglie, costrette ad una forzata quanto necessaria quarantena, si sono trovate ad affrontare una convivenza non facile, talvolta in piccoli spazi quotidiani.

 

Tutte le artiste che troveranno spazio con le loro opere al Mac,n, Gabriella Bais, Nadia Benelli, Francesca Catastini, Connie Dekker, Almina Dovati Fusi, Lina Gorgone, Carla Horat, Ketty La Rocca, Valentina Marcantelli, Lucia Marcucci, Anna Mercati, Rachel Morellet, Silvia Noferi, Nadia Odorico, Chana Orloff, Cristina Pavia, Camilla Pelleri, Irma Perniola, Amalia Petri, Maria Pia Liberia Pini, Laura Pugno, Simona Saladino, Eva Sauer, Anna Scotti, Livia Ugolini, hanno personalità e cronologie molto diverse, ma ciò che le accomuna è la loro voglia di esprimersi e comunicare attraverso un precostruito retaggio culturale e intellettuale.

 

Molte di loro, nonostante famiglie impegnative, lavori paralleli per contribuire al sostentamento e pregiudizi sulla loro reale capacità creativa e compositiva, hanno espresso timidamente, ma con sicurezza e determinazione le loro idee attraverso il pensiero trasformandolo in forma, stile e gusto.

 

Al centro dell’evento espositivo vengono mostrate, per la prima volta, le opere della pittrice Anna Scotti (Firenze 1917-1999) che ha guardato con particolare attenzione il mondo che la circondava esprimendosi sia con segni perfettamente aderenti alla realtà, sia con immagini astratte che esternano una profonda sensibilità e carica emotiva.

 

Nel percorso espositivo, grazie alla generosità dei prestatori, sono ancora visibili al pubblico le quattro grandi opere di Mimmo Paladino che erano presenti in occasione dell’Undicesimo Premio Internazionale Biennale d’incisione “Città di Monsummano Terme”, chiuso prematuramente a causa della pandemia.

 

Così è stata pensata e progetta la mostra che inaugura un nuovo ciclo culturale, che verrà molto spesso sostenuto da interventi on line e che soprattutto sarà protetta con le norme di sicurezza che il museo ha immediatamente attivato per rendere accessibile uno spazio e soprattutto un’importante collezione che appartiene alla città di Monsummano Terme.

Orario museo:

lun. giov. ven. 16-19; merc. 9.30-12.30; sab. dom. 9.30-12.30/16-19; chiuso il martedì e Ferragosto

Ingresso gratuito con prenotazione

Informazioni per l’accesso:

– telefonando al Museo 0572.952140 (negli orari di apertura) oppure 366 5363331

– inviando una mail a macn.villa@gmail.com

 

 

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