Un ricco calendario di iniziative a Monsummano Terme per celebrare la Giornata della Memoria.
 
088 (Large)(Villa Renatico Martini: Sede del Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento)
Come ormai da alcuni anni, il progetto sulla memoria, “Non abbiamo dimenticato”, voluto e sostenuto dall’Assessorato all’Educazione, Formazione e Cultura con la Biblioteca Comunale “Giuseppe Giusti”, prevede che questa parte della nostra storia venga puntualmente ricordata, commemorata e ripercorsa con le scuole del territorio.
Un percorso quindi rivolto ai giovani e soprattutto a coloro che affrontano in questi anni la loro formazione; le scuole dunque sono e rimangono il principale teatro dove questo progetto vuole apportare le proprie idee.Mercoledì 27 gennaio alle ore 10 in Sala Consiliare presso l’Osteria dei Pellegrini gli attori dell’Associazione Culturale Mimesis, porteranno in scena, per gli alunni della Scuola Primaria del territorio, lo spettacolo “Sono una patata”, racconti e riflessioni per capire la Shoah”.
Si prosegue alle ore 21 al Museo di Arte Contemporanea e del Novecento con lo spettacolo: “Non posso credere di essere qui”.
La rappresentazione, curata dall’associazione Mimesis, avrà come protagonisti i ragazzi della scuola secondaria di Primo grado del Comune di Monsummano Terme e il suo allestimento è la tappa conclusiva di un breve, ma impegnativo, laboratorio teatrale avviato in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.
La catastrofe ebraica negli anni dal 1933 al 1945 fu una vicenda di portata enorme: iniziata in Germania, finì per inghiottire un’area che comprende gran parte del continente europeo e per produrre milioni di morti. A questo evento parteciparono un gran numero di carnefici, una massa di vittime e una folla di spettatori. Questi tre gruppi erano ben distinti l’uno dall’altro e nel corso della loro vita non si fusero mai: ciascuno vide quanto accadeva dal proprio punto di vista particolare e ciascuno maturò una serie propria di reazioni e atteggiamenti.
E sono proprio questi tre gruppi, e le loro storie, il tema centrale int orno a cui ruota lo spettacolo “Non posso credere di essere qui”.
Lo spettacolo, a ingresso libero, sarà replicato giovedì 28 gennaio.
La Biblioteca Comunale, per tutta la settimana, ha preparato in un apposito spazio, una selezionata bibliografia dedicata alla Shoah.
Nelle proposte della biblioteca non poteva mancare uno dei libri della letteratura italiana più tradotti nel mondo: Se questo è un uomo, di Primo Levi, ebreo, partigiano azionista poi indimenticabile scrittore. Contrariamente ad altri superstiti, Levi cerca di parlare subito, ma ricordare è difficile – scrive – perché l’esperienza del lager appare così assurda da risultare incredibile, uno dei suoi incubi è il racconto della sua sventura alla sorella, ma lei non gli crede.
Immancabile, inoltre, il Premio Nobel per la Pace Elie Wiesel nel romanzo autobiografico “La notte”, con le impressioni nate in lui durante il primo giorno e la prima notte di permanenza nel campo di concentramento in cui fu prigioniero durante “la lunga notte” della Shoah.
Questi sono solo alcuni esempi, ma la biblioteca propone una nutrita raccolta di racconti, romanzi e storie vere che testimoniano lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, perché anche la lettura serve per non dimenticare.
 
Info: Biblioteca Comunale Tel. 0572.959500
Email: biblioteca@comune.monsummano-terme.pt.it
Pagina Facebook: Biblioteca Comunale Giuseppe Giusti

 

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