A Monsummano Terme un fine settimana ricco di Eventi

Sabato 25 e Domenica 26 Febbraio 2017, le proposte per tutti, piccoli e grandi.

Vediamo il programma:

Sabato 25

“TA DAH!” Laboratorio in biblioteca 25 febbraio 2017

Biblioteca Comunale “Giuseppe Giusti”
 

Proseguono i laboratori seguiti dallo scrittore per ragazzi Fabrizio Silei dal titolo onomatopeico “TA DAH!”

Il prossimo appuntamento dal titolo “LE MASCHERE” è previsto per SABATO 25 febbraio, alle ore 10,00 nella sala della Biblioteca “Giuseppe Giusti”, con la costruzione e animazione narrativa di bellissime maschere create dai partecipanti per diventare altro da sé, raccontare e raccontarsi.

I laboratori gratuiti sono rivolti a bambini a partire dai 5 anni, accompagnati dai genitori, per i quali dovrà essere effettuata la prenotazione contattando la biblioteca comunale, considerato che i posti sono limitati.

Info e prenotazioni:

Biblioteca comunale “Giuseppe Giusti”

tel. 0572 959500-1-2

biblioteca@comune.monsummano-terme.pt.it


Sabato 25


 

 

“La Bottega di Carnevale” – Laboratorio presso L’Isola dei Ragazzi – 25 febbraio 2017 –


Domenica 26

Visita storico ambientale sui luoghi della memoria –

Domenica 26 febbraio 2017

 

Proseguono le visite e le escursioni sul territorio organizzate dall’Assessorato alla Cultura e il Museo della Città e del Territorio, in collaborazione Centro RDP Padule di Fucecchio, per scoprire le bellezze del nostro territorio.

Il secondo appuntamento è previsto per domenica 26 febbraio, dalle 9 alle 12, con un percorso storico-ambientale nei luoghi della memoria dell’Eccidio.

Dopo una introduzione nelle sale dedicate al Padule del Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme, ci si trasferisce a Castelmartini per un itinerario storico-ambientale alla scoperta dei i luoghi e monumenti dell’Eccidio, ma anche del paesaggio agrario e del bosco ai margini del Padule di Fucecchio.

La prima parte della visita ha come motivo conduttore la strage del 23 agosto 1944, quando ai margini dell’area umida si perpetrò uno dei più drammatici episodi dell’occupazione nazista nel nostro paese, il barbaro eccidio di 175 persone inermi (per la maggior parte donne, vecchi e bambini) trucidate lungo gli argini, nelle case coloniche o in altri edifici situati ai margini della palude.

Il percorso inizia a Castelmartini, dove si trova il monumento realizzato dall’artista Gino Terreni (recentemente scomparso) in marmo statuario di Carrara che rappresenta lo stupore e il dramma delle vittime innocenti, falciate dalle armi di quegli stessi soldati che avevano dovuto ospitare nelle loro case.

Nelle vicinanze, si visita anche il Giardino della Memoria, uno “spazio d’arte” realizzato nell’ex cimitero di Castelmartini e composto da due lavori: “Paysage” di Andrea Dami e “Mio fratello è qui” di Simone Fagioli.

Da Castelmartini inizia una facile camminata che lungo la via comunale sterrata attraversa i campi ed il Bosco di Chiusi fino ad arrivare allo storico Porto de Le Morette che prende il nome dall’ormai rara Moretta tabaccata, un tempo molto frequente in Padule.

Il Porto de Le Morette, già visibile nelle carte storiche del 1700, a differenza degli altri scali del Padule, era una piccola darsena con gli argini sostenuti da muri di pietra, a testimonianza del notevole valore di questo approdo lungo le vie di navigazione; qui approdavano i “navicelli” per il trasporto delle erbe palustri e di altri materiali.

Fin dall’epoca medioevale si hanno testimonianze dell’uso del sistema palustre come via di navigazione interna; il canale principale, l’Usciana, dopo aver raccolto le acque di tutto il bacino le convogliava verso l’Arno costituendo così un’importante via di collegamento che dalla Valdinievole permetteva di raggiungere Pisa o Firenze.

Nel Padule si incrociavano quindi sia le vie che da Pistoia e dalla fascia collinare raggiungevano la costa passando attraverso il Montalbano, sia la via Francigena, sia percorsi di interesse locale.

Di fronte al Porto, sul lato opposto del Canale del Terzo, si può osservare il Casotto del Criachi, una delle tipiche costruzioni del Padule; anche qui una lapide ricorda i caduti dell’eccidio del Padule di Fucecchio.

L’escursione sul territorio si svolge su un percorso pianeggiante di circa 5 km fra andata e ritorno, e non presenta alcuna difficoltà (consigliati scarponcini da trekking).

La visita è gratuita, in quanto inserita nellle attività del progetto “Padule di Fucecchio tra memoria e tradizione” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Per partecipare è necessaria la prenotazione presso il Centro RDP Padule di Fucecchio: tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it


Domenica 26

“DOMENICHE AL MAC,N” Laboratorio gratuiti per bambini – 26 febbraio 2017

 
 

Ancora un altro laboratorio gratuito al Museo di Arte Contemporanea e del Novecento rivolto a bambini da cinque a dodici anni, un’occasione per trascorrere alcuni pomeriggi domenicali all’insegna del divertimento rivolto alle famiglie.

Domenica 26 febbraio, ore 16, con il laboratorio “Dipingiamo la Natura” i bambini si cimenteranno con i colori e le forme della natura, lo spettacolo straordinario che molti artisti hanno provato a riprodurre nei loro dipinti.

Considerato che i posti sono limitati, è obbligatoria la prenotazione.

Info e prenotazioni:

tel. 0572 952 140 – 329 360 59 64

www.macn.


Domenica 26

Teatro YVES MONTAND
 
CONTINUA “UN MOSAICO DI PIACERI”, IL CONNUBIO DI ARTE E CIBO BUONO, PULITO E GIUSTO
 
L’INIZIATIVA E’ ORGANIZZATA DALLA CONDOTTA SLOW FOOD VALDINIEVOLE IN COLLABORAZIONE CON IL TEATRO YVES MONTAND DI MONSUMMANO TERME
 
DOMENICA PROSSIMA, IN SCENA, “CASA DI BAMBOLA” DI IBSEN, IN DEGUSTAZIONE PRODOTTI DEL MERCATO DELLA TERRA FIRMATO SLOW FOOD
 
L’APPUNTAMENTO E’ ALLE ORE 21.00
Domenica 26 febbraio ancora un appuntamento con “Un mosaico di piaceri”, l’iniziativa organizzata dalla Condotta Slow Food Valdinievole in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese che gestisce il Teatro Yves Montand di Monsummano Terme. “Un mosaico di piaceri” nasce come connubio tra arte e cibo.
Ma non un’arte né un cibo qualunque, bensì, entrambi, di grande qualità. La qualità da sempre garantita dall’importante teatro di Monsummano che ogni anno propone cartelloni di tutto rispetto e quella dei prodotti enogastronomici che si pregiano del “marchio” Slow Food. La formula è semplice: si va a teatro per “gustare” una buona rappresentazione e per degustare, prima degli spettacoli, prodotti locali e di eccellenza, tutti presenti al Mercato della Terra di Montecatini Terme. Creando così un’occasione unica per esaltare il legame esistente tra cultura e tradizione e per conoscere le produzioni  locali frutto di saperi, dedizione e rispetto del territorio. Con domenica 26 febbraio, la rassegna giunge al suo sesto appuntamento. In scena, un classico: “Casa di bambola” di Henrik Ibsen con Valentina Sperlì, Danilo Nigrelli, Roberto Valerio, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo per la regia di Roberto Valerio. Prima dell’inizio della rappresentazione il pubblico potrà assaggiare e conoscere i salumi di cinta senese della Azienda Agricola “Il Ruscello” di Guido Nenna, di Chianni (PI), accompagnati dal Vino bianco IGT Toscana “Savium” della Azienda Agricola “Marini Giuseppe” di Pistoia. L’appuntamento con “Un mosaico di piaceri” è alle ore 21.00. Per chi desiderasse conoscere il Mercato della Terra Slow Food e i suoi produttori, l’appuntamento è ogni giovedì e sabato mattina, dalle ore 8.30 alle 12.30 al Mercato Coperto di Montecatini Terme, e ogni sabato pomeriggio a Margine Coperta, in Piazza Don Gallo, dalle 15 alle 19.
 
 

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