Sabato 14 Aprile

Ciclo di incontri Natura & Cultura “Miti e leggende del territorio della Valdinievole”: Sabato 14 aprile Museo della Città e del Territorio

 
 

 

Sabato 14 aprile, alle ore 16, è in programma l’appuntamento dal titolo “Miti e leggende del territorio della Valdinievole” che si terrà al Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme, condotto da Giampiero Giampieri e Andrea Innocenti.

L’incontro fa parte del cicloNatura & Cultura – Ambiente, storia e tradizioni del Padule di Fucecchio e dintorni” che prevede da marzo a giugno una ricca serie di appuntamenti con esperti sull’ambiente, la storia e le tradizioni locali della Valdinievole.

Questo incontro è un viaggio virtuale nel territorio della Valdinievole, dove miti e leggende ci raccontano di episodi e vicende che si originano in un passato in cui la storia si confonde e i documenti storici si frammentano.

I relatori Giampiero Giampieri e Andrea Innocenti ci accompagneranno alla scoperta di monoliti enigmatici, alberi secolari, grotte nascoste e chiese dimenticate, ascoltando la voce di fate ingannatrici, santi misericordiosi e sinistri demoni.

Racconteranno delle “ginocchiate di Santa Barbara”, dei due massi del diavolo, della Pievaccia, delle origini di alcuni toponimi (Buggiano, Femminamorta, Montecatini, Monsummano) e molto altro.

Protagonisti saranno i fatti e le figure più intriganti della storia locale, dall’antichità all’età moderna: i personaggi storici che qui hanno combattuto, vissuto, o che hanno percorso le nostre strade (Annibale, Catilina, Napoleone), la Battaglia di Montecatini e la lunga lotta tra Longobardi e Bizantini.

Sarà un viaggio affascinante alla scoperta delle radici più profonde della Valdinievole.

I partecipanti all’incontro potranno anche visitare gratuitamente la mostra fotografica in corso “Natura in Valdinievole: le gemme del Padule e del Montalbano esposta all’interno del museo.

Il progetto, nato dalla collaborazione fra il Centro RDP Padule di Fucecchio e il Museo della Città e del Territorio, è finanziato dalla Fondazione CARIPT sul bando 2017 “Eventi e attività culturali” con il cofinanziamento del Comune di Monsummano Terme.

Ingresso libero

Per informazioni: Museo della Città e del Territorio

Tel. 0572/959500–954463

museoterritorio@comune.monsummano-terme.pt.it

Centro RDP Padule di Fucecchio

tel. 0573/84540

fucecchio@zoneumidetoscane.it

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Domenica 15 Aprile

 

Una visita guidata speciale al Mac,n per conoscere le opere e il mondo di Ferdinando Chevrier: Domenica 15 aprile 2018

 
 

Quanti visitatori soffermandosi su opere d’arte astratte si sono domandati cosa l’artista abbia voluto significare o trasmettere, e cosa si debba individuare o capire per addentrarsi in questa particolare espressione artistica.

Mancano, in molti casi, il “riconoscimento” e l’empatia che chi guarda trova facilmente in un’opera figurativa: facendo ricorso alle neuroscienze, oggi si parla di “neuroni-specchio”.

Questo per dire che l’empatia non nasce da uno sforzo cognitivo, bensì fa parte del corredo genetico della nostra specie.

Sguardi, espressioni drammatiche, fisicità entrano dentro allo spettatore, che è portato ad empatizzare con ciò che vede. Meno scontato, forse, è che si abbia la stessa reazione con l’arte astratta, che di corporeo ha poco o nulla. Eppure, si crea la stessa risonanza emotiva.

Anche molti pittori, che pure lasciano capire nei loro lavori astratti di essere partiti da un qualcosa di figurativo, non chiedono poi che il quadro venga vissuto se non come puro gioco di forme e colori.

Questo è il caso di Ferdinando Chevrier e delle sue opere che si trovano esposte al Museo di arte contemporanea e del Novecento di Monsummano Terme: una carrellata di tele, e non solo, dove le forme e i colori segnano in maniera indelebile il percorso artistico di questo artista contemporaneo.

L’occasione per avere nuove chiavi di lettura, anche per capire l’uomo che sta “dentro” all’artista, è quella offerta dal museo che domenica 15 aprile alle ore 16.30, propone ad appassionati o semplici curiosi una vista guidata gratuita tenuta dalla curatrice della mostra Paola Cassinelli. Un percorso emozionale da non perdere.

Per chi fosse interessato è necessario prenotarsi al numero 0572 952140, negli orari di apertura del museo, o inviare una mail all’indirizzo macn.villa@gmail.com.

L’esposizione Ferdinando Chevrier. Il gusto della forma e del colore è visitabile, con ingresso gratuito con il seguente orario: lunedì, giovedì, venerdì 16.00 – 19.00 mercoledì 9.30 – 12.30 sabato e domenica 9.30 – 12.30/16.00 – 19.00. Chiuso il martedì

Biografia

Ferdinando Chevrier nasce a Livorno nel 1920 e lì muore nel 2005. Dopo una formazione accademica basata sull’arte figurativa si muove, con curiosità e trasporto, tra le numerose proposte intellettuali del Novecento. Membro del gruppo Pittori del Tirreno, passa all’esperienza milanese del M.A.C. (Movimento di Arte Concreta), sperimenta l’Informale, l’Astrattismo geometrico, quello segnico, fino a trovare una propria identità nel movimento vorticoso delle sue linee, la cui sperimentazione si evolve verso la dinamicità e la gestualità espressiva del segno.

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