Villa Rospigliosi

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Leggermente a nord dell’abitato di Lamporecchio, imponente ed austera, si staglia contro un fondale tipicamente toscano di dolci colline cosparse di olivi, una splendida costruzione: Villa Rospigliosi. Si tratta di una villa settecentesca, edificata per volontà di Giulio Rospigliosi (pontefice dal 1667 al 1669 con il nome di Clemente IX) su un progetto che molti studiosi attribuiscono a Gian Lorenzo Bernini. Con questo progetto Bernini intendeva introdurre in Toscana la nuova moda romana del grande salone al primo piano ed è infatti il grande salone centrale col suo soffitto a cupola, le sue dimensioni, la sua altezza e i suoi affreschi che identifica i caratteri della cultura barocca. L’impianto, è costituito da un corpo centrale, interamente “voltato”, e chiuso tra due ali laterali sporgenti, formate a loro volta da tre ambienti coperti da volte a padiglione. L’ingresso alla villa, preceduto da un lungo viale fiancheggiato da due filari di lecci, avviene attraverso due portoni in pietra sormontati dallo stemma papale in marmo. Le facciate esterne dell’edificio sono inquadrate da fasce di pietra serena, che mettono in rilievo i piani, le angolature e le aperture. L’ampio giardino della villa è anteriormente caratterizzato da un vasto prato con al centro una vasca; sempre all’esterno sorge la cappella gentilizia dedicata ai Santi Simone e Giuda. Interessanti all’interno i vari affreschi del salone centrale e di altre stanze attribuiti a Ludovico Gemignani tra cui un Apollo e Aurora sul caro del sole e delle allegorie dei segni zodiacali. Oggi la villa è sede di un centrocongressi e servizi.
 
 
 
Affresco al soffitto della Villa
 
 
 

 


Slightly on the north of the village of Lamporecchio, majestic and austere, an awesome building stands out against a tipically Tuscan backdrop of gentle hills scattered with olive trees: Villa Rospigliosi. It is a eighteenth century villa, built for Giulio Rospigliosi’s will (Pope from 1667 to 1669 with the name Clement IX) on a project which many scholars attributed to Gian Lorenzo Bernini. With this project Bernini wanted to introduce in Tuscany the new Roman fashion of the great ballroom on the first floor and it is actually the great central ballroom with its dome ceiling, its sizes, its height and its frescoes which identifies the features of baroque culture. The structure consists of a main body, entirely vaulted and enclosed between two projecting side wings, which consist of three rooms covered by pavilion vaults. The access to the villa, preceded by a long path lined with holm-oaks, happens through two stone main doors surmounted by the marble papal blazon. The external facades of the building are framed by pietra serena fillets which emphasize the surfaces, the angles and the openings. The wide garden of the villa is characterized at the front by a broad lawn with a fountain basin in the middle; besides, a family chapel dedicated to saints Simon and Jude stands outside. Inside there are various interesting frescoes in the central ballroom and in other rooms attributed to Ludovico Gemignani, for instance Apollo and Aurora on the sun’s cart and some allegories of the zodiac signs. Nowadays the villa is a place for congresses and services.
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-Testo in Italiano e in Inglese e immagine Affresco estratti dal sito del Comune di Lamporecchio-

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