Festa di Don Bosco

 
 
Martedì 31 Gennaio ci sarà la Festa di Don Bosco presso la Parrocchia di Chiesina Uzzanese.
Dettagli
Messa della Comunità Parrocchiale alle 18, alle 17 ci spostiamo nei locali parrocchiali per cenare assieme e passare un’ora di giochi insieme. Alle 21 fine dell’evento. I minori potranno uscire solo accompagnati dai genitori!


Cenni Storici
E’ stato l’ultimo Comune della Provincia di Pistoia ad acquisire l’autonomia amministrativa, esattamente nel 1963. Chiesina Uzzanese è un paese giovane che non conserva memorie storiche di rilievo: la sua nascita ed il suo evolversi sono direttamente collegati alla storia della pianura in cui si trova che prende il nome di Valdinievole.
La nascita e lo sviluppo di Chiesina Uzzanese risalgono al Medioevo e sono documentati dall’unica testimonianza monumentale esistente: lo Xenodochio.
Questa costruzione era costituita da una chiesa e da un modesto fabbricato, dove, al primo piano, esistevano alcune celle ,mentre, al piano terreno, era adibito ad ambiente di ristoro in cui pie donne provvedevano al ricovero e alla assistenza dei pellegrini in viaggio verso Roma. Fu così fondato uno dei numerosi hospitali che sorgevano lungo tutto il tracciato della Via Francigena.
Questa istituzione ospitaliera continuò a mantenere la propria funzione assistenziale per oltre tre secoli, ma verso il XVI secolo perse la denominazione di ospizio e la chiesa passò al culto degli abitanti che nel corso degli anni edificarono altre costruzioni intorno ad essa. La popolazione era costituita da coloni che coltivavano le terre strappate alle acque della palude. La crescita di Chiesina Uzzanese, infatti, è sempre stata legata al risanamento della palude o meglio, nella parlata toscana, del “padule”, che occupava, in tempi non troppo lontani, il suo territorio.
Intorno al 1371 il Comune di Uzzano aveva fatto costruire sul fiume Pescia un ponte; intorno a quest’ultimo si erano addossate delle capanne e qui viveva il nucleo maggiore della popolazione. Il ponte si chiamava “uzzanese” e il centro abitato prese allora il nome di questo ponte “uzzanese”. Ma ben presto, come accennato in precedenza, fu costruita, un po’ più a mezzogiorno, verso il “padule”, anche una piccola chiesa ”la chiesina” come fu chiamata (oggi ne esiste ancora una parte,il cosiddetto Xenodochio) ed il paese si disse allora della “Chiesina sul Ponte Uzzanese”.
Nel 1592 gli uomini della “Chiesina” si erano già uniti in congrega, la Confraternita della Madonna della Neve e da quegli anni fino alla metà del ‘900 la comunità crebbe intorno alle iniziative religiose ed alla nuova Parrocchia (fu costruita l’attuale chiesa parrocchiale, in due momenti diversi, progettata dall’architetto Bernardini).
Allora il paese fu chiamato della “Chiesina”, ormai solo uzzanese perché del ponte ci si era dimenticati (il nome era troppo lungo)

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