Buggiano e’ un antico borgo mediovale che risale all’anno 1000; sulle origini del nome, una leggenda narra che, durante la guerra fra Romani e Liguri,combattuta nel II sec A.C.,un valoroso condottiero ricevesse come premio tanta terra quanta ne poteva contenere una pelle di bue, con acuto ingegno, il condottiero, taglio’ in strisce sottilissime la pelle e   cosi’ delimito’ confini sufficientemente grandi da contenere il castello. Da questa leggenda nascerebbe il toponimo Castrum Bovianum e lo stemma del paese. Buggiano sorge su una bassa collina da cui si gode uno splendido panorama su tutta la Valdinievole ed e’ conosciuto anche come “Borgo degli Agrumi”: grazie all’intelligente iniziativa dell”Associazione Buggiano Castello”, nel 1997 e’ nata la manifestazione “La campagna dentro le mura” che richiama visitatori anche dall’estero e ogni due anni apre al pubblico i giardini privati,dando mostra di agrumi, fiori,piante,erbe in spazi diversi e originali insieme ad orti e uliveti racchiusi dentro le mura del castello.

Buggiano_CastelloDa vedere i due ingressi al paese: la Porta Sermolli e la Porta di San Martino, che prende il suo nome dall’omonima chiesetta romanica in pietra fatta costruire nel XII secolo dai Vescovi di Lucca;al suo interno una tela raffigura il Santo titolare.E’ sede della “Confraternita del SS. Sacramento” ed e’ visitabile solo il giorno di San Martino.

Buggiano e’ consigliabile visitarlo a piedi lungo le caratteristiche vie che conducono in Piazza Pretorio nella parte piu’ alta del paese. Qui e’situato l’antico palazzo che le da il nome risalente al XII sec.. La facciata e’ abbellita dagli stemmi dei Podesta’ che hanno governato il paese (Albizi, Strozzi, Benci, Bardi, Peruzzi e Medici i piu’ noti). All’interno e’ custodito l’antico Archivio Comunale; sono inoltre da notare alcuni affreschi del XV sec. ed alcune pitture murali piu’ recenti.

Il Palazzo e’ sede dell”Associazione Buggiano Castello” che ogni anno organizza un calendario di interessanti eventi culturali, a lato del Palazzo Pretorio si erge l’antica Pieve romanica edificata nel 1038 e consacrata alla Madonna della Salute e San Niccolao, di fianco il severo e tozzo campanile. L’interno della Pieve e’ suddiviso in tre navate da pilastri sul lato sinistro e da capitelli scolpiti sul lato destro databili al XIII secolo.

Numerose sono le opere d’arte: il Crocifisso ligneo del sec. XIII, la Cantoria, la mostra d’organo e il Pulpito del XVII sec., un Fonte Battesimale con formelle di marmo bianco e nero finemente intarsiato cosi’ come il Leggio sorretto da um talamone e da un’aquila. Sugli altari laterali si possono ammirare opere pittoriche di Bicci di Lorernzo(XIII sec.) e Giovanni Brina (XIV sec.), sulla sinistra, fra i due altari, vi e’ una Madonna col Bambino in terracotta policroma (1510-1515) attribuita a Jacopo Sansovino. Nella Canonica c’e’il chiostro rinascimentale attribuito ad Andrea Cavalcanti per l’equilibrio architettonico che lo distingue. Tornati sulla Piazza, in alto ad est e’ visibile la Rocca con le Mura al cui interno spicca la torre detta dell’Orologio la cui installazione risale al 1559

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